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Oggi è una nottata da buttare

Oggi, una nottata tutta da buttare.

Ma perchè ho questo bisogno così maniacale che mi condanna a questo inchiostro sul foglio?

 

Cari amici che non ci siete,

oggi scriverò tutto quello che ora ho deciso di scrivere.

Senza mezze misure. Rimarrete sconcertati.

Vado ad esporre, con somma coscienza..

 

Ho un piano diabolico.

Eh gia.. un piano diabolico da sfoderare. Ma per quello c'è ancora tempo.

 

Insoddisfatti,

prostratevi a me, alla mia figura, alla mia persona.

Salutatemi con la riverenza e pulitemi le unghie.

 

Affrettatevi ad allontanarvi o vi sguinzaglierò la mia apparente, saggia, assenza.

 

E' un momento.

E' un "tù.. tù.." che ti dice: "occupato. Se vuoi richiama" e se vuoi puoi farlo.

Ma non si fa.

La legge non lo consente.

 

Ed è lì, in quel preciso istante che scopri: "la legge non è uguale per tutti" e ognuno c'ha la sua. E va rispettata?

 

Sarà questo involucro di rumori e aria che senti dentro?

Sarà lei che dopo esserti passata nell'orecchio, hai il coraggio di interpretare come vita?

 

Stronzate che si sprecano.

Potrebbero essere utilizzate per tanti altri scopi.

 

Ma stanotte no.

Stanotte c'è un lupo che, fra le montagne scure e gelate, ulula alla sua luna.

E' un lupo forte. E' un lupo giusto.

Insomma: è un lupo lupo.

Non c'è luna e per questo, stanotte, si distingue dagli altri lupi.

 

"Non importa se alzi il muso e non trovi niente. E' importante, invece, provare a guardare." Questo dice il lupo.

E non è un lupo stupido. Non si farà mai comprare da una pecora, o da un agnellino, o da una comoda quercia.

 

Lui ancora non lo sa.. ma stanotte.. tra un paio d’ore.. quando come tutte le notti, stanco di ululare e piangere si coricherà per affrontare il mattino, un cacciatore gli sparerà.

Accusato di aver mangiato una ragazzina col cappuccio rosso, pagherà con la sua morte.

Pagherà col dispiacere.

 

Oggi è una notte strana.

E io sono un ragazzo troppo esagerato.

 

Il lupo chiude gli occhi.

Non è arrabbiato col cacciatore che lo ha costretto al piombo nella sua pelliccia. Anzi!

Non gli importa quasi.

E’ dispiaciuto, questo si.

Soffre perché non sa il perché.

Ma non è arrabbiato. Questo no.

Anzi!

Vorrebbe tanto mostrare al cacciatore la sua luna che non c’è.

Vorrebbe tanto insegnare al cacciatore quanto è importante non cancellare le impronte sul terriccio del bosco.

Vorrebbe tanto farsi accarezzare senza mostrargli i denti.

Vorrebbe tanto stare un po’ con lui.

Vorrebbe tanto fargli annusare la notte, stanotte, e ripetergli che non è arrabbiato con lui.

Che gli dispiace. Questo si.

Perché non capisce.

Vorrebbe tanto.

Ma ora gli occhi gli si chiudono.

Vorrebbe tanto.. ma ora ha sonno, il lupo.

Vorrebbe tanto. Ma ora dorme.

E sogna la sua luna. La sua luna che non c’è. Ma che stavolta è bianca che fa male a guardarla.

Buca il cielo, è invadente. E’ accecante. E’ meravigliosa la luna stanotte.

 

 

Io non ho le idee chiare..

ma ho chiaramente delle idee.

Pubblicato il 3/10/2008 alle 1.44 nella rubrica Diario.

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